Il dilemma del confidente

L’anonimità: un requisito per un sistema di reporting a bassa soglia, non è sempre fattibile. Le procedure e i procedimenti legali possono portare il confidente ad essere costretto a rivelare l’identità del soggetto che segnala. Ciò non solo danneggia i diritti del soggetto che segnala, ma ha anche un effetto devastante sulla fiducia nel sistema di segnalazione interna. Pertanto, le segnalazioni vengono effettuate con minor frequenza.

Le limitazioni pratiche innalzano la soglia di segnalazione: ne sono un esempio l’accessibilità solo durante l’orario di lavoro, le riunioni spesso su appuntamento e l’informazione ai colleghi sull’appuntamento programmato all’ultimo minuto.

Sono diversi i modi in cui un’organizzazione può stabilire una procedura per la denuncia di irregolarità. Perché una procedura di reporting possa avere successo è fondamentale che la soglia di cui sopra sia mantenuta più bassa possibile. Dopotutto, qualsiasi resistenza può impedire una notifica importante tale da impedire che la direzione possa reagire. Molte organizzazioni hanno nominato un confidente per la ricezione delle notifiche. Tuttavia, il ricorso a un confidente presenta una serie di svantaggi che impediscono di considerare questa un’opzione di segnalazione a bassa soglia:

I limiti entro i quali lavora il confidente: Un confidente spesso ricopre una posizione a tempo parziale, assegnata a un dipendente che è già responsabile di un’altra serie di mansioni. Una notifica di solito giunge in modo inatteso e in un contesto tutt’altro che agevole. Inoltre, non ci si può aspettare che il confidente abbia le conoscenze per gestire le segnalazioni in modo appropriato, dalle molestie sessuali alle frodi complesse.

Ulteriore pregiudizio alla riservatezza: la nomina a confidente è spesso temporanea; le posizioni cambiano spesso. Ciò significa che la persona a cui avete fatto una segnalazione confidenziale il mese scorso potrebbe non essere più nella posizione di gestire adeguatamente tali informazioni.

I confidenti sono spesso “troppo vicini” a coloro che segnalano: operano nella stessa organizzazione, nello stesso reparto e non sono sufficientemente separati dall’organizzazione e dalla gestione.

A volte, anche a causa di quest’ultimo fattore, si sceglie di assumere un confidente esterno all’organizzazione. Sebbene ciò aumenti la distanza tra loro e il segnalante, tale fatto può anche influire negativamente sulla soglia di segnalazione. Inoltre, un confidente esterno deve sempre contattare prima le persone all’interno dell’organizzazione poiché esse non hanno una conoscenza approfondita dell’organizzazione.

Non riteniamo che il ricorso a un confidente sia la soluzione migliore per i potenziali soggetti che segnalano o per l’organizzazione. Per far fronte a questi svantaggi, People Intouch ha sviluppato il sistema SpeakUp®. #Questa hotline interna è anonima al 100%, disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e garantisce che le notifiche vengano inviate direttamente alla persona interessata all’interno dell’organizzazione, senza l’intervento di altri.

 

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